Europeana, invece, allo spazio sostituisce il tempo, al posto della geografia mette la storia. Europeana è quindi un software letterario che permette di osservare la storia dal cielo (e il cielo della storia). Attraverso il dispositivo che si chiama Europeana, tutto appare piccolissimo e lontano e comico, lentissimamente brulicante (ancora una danza di insetti, più esattamente un rondò microscopico). Seguendo lo stesso procedimento percettivo di Google Earth – che ha a che fare con la percezione ma vale anche da strumento “morale” – Europeana permette di rileggere la nostra storia in una prospettiva inedita, felicemente squilibrata, con le gerarchie che vanno in pezzi e i conti che non tornano.
Sì, è reale. E’ così che funziona. Ci si illude continuamente di suscitare emozioni che invece non si provocano , di essere migliori di quanto in realtà non si sia , di essere generosi quando non si ha che la fortuna di poterselo economicamente permettere. Ma questo duplicare la meschinità totale nella finzione di un romanzo la rende ai miei occhi davvero irritante. Perchè sulla letteratura si può agire ancora di meno che sulla vita. E leggere un capolavoro grottesco amplifica la propria impotenza.