Diciamo che il meglio di me lo dò nel sonno. Stanotte facevo il tipico sogno di non riuscire a correre, camminare ecc. e mi sono chiesta “ma non è che sto sognando?” e mi sono risposta “No, assolutamente no, è tutto vero” e ho proseguito “beh, allora non può continuare questa storia di non riuscire a muoversi, devo decisamente andare dal neurologo”.
Improvvisamente i ragazzi prendono a correre come se avessero visto qualche cosa. Ho i riflessi meno pronti e resto solo io al bordo dell’avenida. Prima di are in tempo a girarmi mi investe un getto di acqua intrisa di lacrimogeni e mi ritrovo per terra, accecato e bagnato fino al midollo.
Mettiamo che io abbia una ditta che produce bidé.
Devo trovare dieci bravi operai e possibilmente farli lavorare per me il più a lungo possibile dato che gli operai bravi bisogna tenerseli stretti. Però, pensa un po’, succede che dove abito, per ogni operaio bravo ce ne sono sei tonti e tre che rubano. Dunque io, che sono furbo e a me non mi frega nessuno, cosa faccio? Li assumo tutti e dieci, e poi dopo due anni li licenzio, così imparano, e ne assumo dieci nuovi, con lo stesso sistema.
Morale, non solo avrò una buona probabilità di avere permanentemente sei operai tonti, tre che rubano e uno bravo, ma ogni due anni assicurerò lavoro e stipendio a nove nuovi operai tonti o ladri. La cosa migliore che possa accadere alla mia dittà è che qualcuno licenzi me, e mi rimandi a fare il comico.