se uno della biennale di venezia guarda solo i locali, è un posto bellissimo.
se guardi le opere non ci vuoi più tornare
Tra i volumi che tengo più cari c’è una raccolta di frasi d’amore, un libro stampato da una fantomatica casa editrice napoletana che ho trovato, evidentemente invenduta e invendibile in altra sede, su una di quelle bancarelle che sgancia un libro a 3 euro. E immediatamente acquistato dopo aver sfogliato qualche stupenda pagina. Questa raccolta è stupenda, ribadisco, perché se qualcuno decidesse di usarla per parlare in termini amorosi a qualcun altro l’insuccesso sarebbe garantito. Accorpa frasi d’amore che fanno letteralmente schifo, tipo Tu sei la mia vita e il mio sole, la mia coperta per il freddo e il mio ombrellone per l’estate, a estratti shakespeariani e di altri classici facilmente riconoscibili da chi ha letto un po’ in vita sua, omettendo però di citare autore e fonte, così che uno che non le riconosca come frasi quasi universalmente note correrebbe anche il rischio di esser tacciato di falsità e/o cretineria totale utilizzandole e spacciandole per sue ad un interlocutore più preparato di lui in materia letteraria. Poi ci sono errori e orrori ortografici, ancora, stupendi, e poi ci sono frasi che non sono esattamente d’amore, quelle cose alla Tu non mi amavi perché non mi meritavi, non mentirti, ma io so che la mia vera anima gemella mi sta aspettando da qualche parte: vado a cercarla. Insomma, fa così schifo da essere stupendo, un po’ come la Torre Eiffel, un po’ come certi abiti di Moschino, un po’ come certe fiction contemporanee. Da quando l’ho comperato ogni tanto me lo sfoglio e mi dico che prima o poi devo relazionarmi io in termini amorosi con qualcuno attingendo da lì, usando, ogni volta che apro bocca o scrivo un SMS o una mail all’oggetto d’amore in questione, una di quelle frasi, magari nello stesso ordine (decisamente inesistente perché trattasi di accorpamento privo di alcuna logica) in cui il libro le raccoglie, e vedere che succede. Per quanto sono insensate le cose al mondo come minimo l’oggetto d’amore mi chiederà la mano in ginocchio, tenendo tra i denti una rosa rossa e in mano un solitario di Tiffany…