la vita, l'universo eccetera

secondo l'immodesta opinione

di Davide L. Malesi.

Perché la sentenza sui fatti di Bolzaneto evidenzia che è lo Stato tutto, in qualunque sua funzione, a risultare compromesso, purulento, contaminante. Il giudizio va tracciato oltre ogni tentazione ideologica. Si ha da essere contro lo Stato.
Questo è un libro a cui tengo molto, cazzo! Perchè ho la faccia incazzata? Perchè ho conosciuto Padre Fedele da vicino. Da MOLTO VICINO! Un giorno, durante il CDA della Telecom ad un certo punto sento un respiro di sfiducia, un respiro di aria di aspettativa… un respiro di come quando uno vede una partita di pallone… mi giro ed era Padre Fedele che ansimava alle mie spalle! E poi rimbalzava e si creava dei film che erano tutte cazzate! Oggi non parlo di Napoletone ma di Padre Fedele: quel bastardo me l’ha messo al c**o anche a me! Cazzo! E mentre abusava del mio bel corpicino mi diceva “Tranquillo figliolo, è un trionfo, come a Waterloo!”, Cazzo!
Quel giorno, per Riccardo, era di felicità, uno dei rari nella sua vita. Era stata accolta la sua richiesta per un posto di netturbino, doveva presentarsi la mattina dopo. Festeggia a modo suo. Accende una radiolina a tutto volume. Esce nudo sul balcone e lancia, nel cortile posteriore, un paio di petardi. Si mette a ballare. I vicini comprensibilmente si spaventano e chiamano la polizia. Arriva una pattuglia che intima a Riccardo di aprire la porta. Le divise tanto temute. L’uomo, terrorizzato, rifiuta, si riveste, va a rannicchiarsi sul letto. La pattuglia, con l’ausilio di due vigili del fuoco, scardina l’uscio dell’appartamento con un piede di porco.
Riccardo cerca di difendersi, getta a terra la poliziotta. Viene percosso sul cranio e sul viso con un manico di piccone e con il piede di porco. I suoi schizzi di sangue imbrattano le pareti della stanza. Alla fine è imbavagliato, ammanettato, le caviglie legate con del filo di ferro. E’ coperto di ferite. Gli salgono sul dorso. Lui rantola, non riesce a respirare. Muore soffocato. Le pareti attorno paiono quelle di una macelleria.