il museo del mondo

cose che val la pena di leggere, vedere, sapere, conoscere etc. etc. (secondo l'immodesta opinione di Davide L. Malesi).

July 20, 08
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Promossa da Mussolini, Carlucci e Di Centa un’interpellanza urgente in commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati contro lo spot della TIM in cui una donna annuncia via SMS “aspettiamo un bambino” a diversi uomini.

Eh certo, non sia mai detto che le donne devono essere libere di andare a letto con chi vogliono.

«Le mie ferite sono profonde, Kro! Ma sopravvivo! Sopravvivo per farmi beffe di parole così arroganti pronunciate da qualcuno abituato a giudicare gli altri!»

Questi si che sono dialoghi! Un fumetto in cui ci sia una battuta del genere, pronunciata per giunta da un personaggio come il capoccione rosso dell’immagine accanto, ci dice prima di tutto una cosa: se devi fare una cazzata, falla grossa. E in effetti “Gli Eterni” di Jack Kirby (roba di trent’anni fa) si muove pericolosamente in bilico tra il capolavoro e la minchiata, lasciando al lettore il compito di decidere quale dei due aspetti prevalga.

“Vladimir Nikolaevich Mashkov, infatti, Zio Vova per gli amici, saggio e robusto elettricista sovietico, incontra per la prima volta il suo compagno di avventure, il timido e smilzo Gedevan Alexandrovich Alexidze (detto il Violinista perchè, non ci crederete, suona il violino in un’orchestra), per le strade di Mosca. I due si fermano a prestar soccorso a un tizio che afferma di provenire da un altro pianeta; trovandosi nella Russia degli anni ‘8o sono più propensi a credere che si tratti di un ubriaco, e così quando il misterioso raggio teletrasportatore si attiva, si trovano sparati dall’altra parte dell’universo. L’idea in sè non è certo una novità: dai tempi di John Carter di Marte e del Barone di Munchhausen, la storia del tizio su un altro pianeta che deve trovare il modo di tornare a casa è uno dei Grandi ed Onorati Clichès della fantascienza. Così come il mondo postapocalittico, ridotto a un deserto cosparso di rovine arrugginite, dove pochi superstiti si contendono le scarse risorse vitali - tipo Mad Max, per intenderci, o Dune. Quello che fa la differenza è il modo di raccontare queste storie; e qui abbiamo tutto lo squallore, i personaggi grotteschi, i paradossi della burocrazia e quell’incredibile atmosfera di miseria stabile, economica e morale, talmente tragica da risultare comica, che solo la Grande Madre Russia ci ha potuto regalare. Oppure Alan Ford.”

“La coordinatrice per la Giornata Mondiale della Gioventù della comunità polacca cattolica di Sydney, la 24enne Basia Slusarczyk, ha spiegato a Zenit che il suo ragazzo, non cattolico, sta partecipando al rito di iniziazione cristiana per adulti. La sua conversione è stata innescata dall’esperienza di pregare con lei per i frutti della Giornata. «Sta assistendo alla Giornata Mondiale della Gioventù insieme a me e spero che la settimana di eventi e la solidarietà con così tanti cattolici di tutto il mondo lo rendano fiero di unirsi alla famiglia cattolica», ha detto Basia” (zenit.org, 15.7.2008).

Il fidanzato di una attivista cattolica potrebbe convertirsi al cattolicesimo, forse, si vedrà. Altri, in Australia, che stiano valutando l’eventualità di analoga decisione, stimolati in tal senso dalla visita di Sua Santità, con o senza co-stimolazione di persona cara? L’articolo non ne fa cenno, e però il titolo è: “Iniziano le conversioni grazie alla Giornata Mondiale della Gioventù”.
Be’, il titolo non è ingannevole: per arrivare a cento, a mille, a diecimila, centomila, eccetera, da uno bisogna iniziare. E forse quest’uno è stato trovato: certamente è stato esibito come fenomeno in atto.