la vita, l'universo eccetera
secondo l'immodesta opinione
di Davide L. Malesi.
Sulla Repubblica di oggi c’è un articolo sulla bella inchiesta degli amici dei Radicali Roma, che si sono presi la briga di andarsene in giro per gli ospedali con una telecamera nascosta chiedendo la pillola del giorno dopo e filmando tutto.
I risultati, ahimè, sono più avvilenti del prevedibile: nella metà delle strutture visitate la contraccezione d’emergenza non viene prescritta per una pretesa (quanto immotivata, giacché il farmaco è un contraccettivo, e non un abortivo) obiezione di coscienza, e quindi risulta di fatto proibita pur essendo un diritto sacrosanto di ogni donna.
Si tratta, con ogni evidenza, di abusi belli e buoni, di fronte ai quali ripeto l’esortazione di qualche mese fa: se dovesse succedere anche a voi, denunciate i medici e le strutture in cui quei medici lavorano. E’ l’unica cosa che si può fare, e che in effetti qualcuno ha già fatto, per costringere questi catechisti ad abbassare la cresta e a fare il loro dovere.
Su Soccorso Civile potete trovare tutte le informazioni del caso, ivi compreso il fac-simile della denuncia, nonché i numeri telefonici del servizio di medici volontari che vi dà una mano, prescrivendovi la pillola del giorno dopo nel caso in cui questi integralisti vi abbiano messo i bastoni tra le ruote.
Difendiamoci, gente, e facciamolo con la testa alta, ché questi ci si stanno mangiando in un sol boccone.
Senza nemmeno prendersi la briga di masticarci.Denunciateli tutti
da Metilparaben
L’ESERCITO PER LE STRADE A PROTEGGERE LA SICUREZZA DEI CITTADINI. MINACCIATA DAI POLIZIOTTI FACINOROSI
A Vicenza questo sabato: la polizia ha interrotto la costruzione da parte dei partecipanti al movimento No Dal Molin (autorizzata dalla Questura) di una “torretta di osservazione” da situare all’esterno dell’aeroporto al fine di controllare che i lavori per l’estensione della base americana non iniziassero prima della consultazione popolare del 5 ottobre; in seguito a questo gesto immotivato, i partecipanti si sono immediatamente prodotti in un sit-in, senza alcuna eccezione.
I poliziotti non devono aver apprezzato una forma di manifestazione così pacifica, ecco perché si sono scatenati in una serie di percosse -calci, manganellate e strattoni- espressioni di una vera e propria aggressione ai danni di cittadini nel pieno esercizio dei loro diritti e nel pieno rispetto dei loro doveri.Mi pare giusto e condivisibile: i manifestanti erano a volto coperto e muniti di coltelli e spranghe? O stavano devastando dei treni? Minacciando altri cittadini? Sequestrando una cinquantina di automezzi pubblici, riducendo a pezzi pure quelli? Spaccando vetrine? Intonando canti razzisti o fascisti? No? E allora che si piglino le sprangate in faccia, si piglino, e la prossima volta, se proprio vogliono far valere ‘sti fantomatici diritti, vadano a vedersi una partita di calcio, che non ho capito io che minchia vogliono ‘sti magnagati, come se d’improvviso fosse possibile esprimere in maniera concreta e pacifica la propria opinione personale sul suolo pubblico. A calci in culo a casa, altroché, oppure in questura, identificati e denunciati.