Noi cattolici […] dobbiamo ancora pensare e lavorare per diffondere i nostri princìpi, che sono principi di ragioni condivisibili anche da chi cattolico non è” (L’Osservatore Romano). L’esame è limitato all’efficacia della credibilità delle ragioni di questa coscienza: com’è che non sono condivise anche se devono esserlo? La coscienza cattolica fatalmente si riduce sempre a questo.
E’ vero. La Chiesa non cerca di indirizzare la politica e la giustizia in Italia. Infatti si è pronunciata sul dibattimento della Cassazione sul caso Englaro mentre la riunione era in corso. Ma sia chiaro: non era per interferire, era solo perchè, durante la riunione, era il momento più adatto per mostrare i muscoli. Senza pudore.