la vita, l'universo eccetera

secondo l'immodesta opinione

di Davide L. Malesi.

La realtà dei Papaboys è senza dubbio una delle più funeste eredità lasciateci dal buon Papa GP2, il Papa amico dei giovani, degli invasati e dei dittatori. Qualcuno, particolarmente colpito dallo straordinario ascendente di Giampaolo2 sui giovani cattolici, ebbe a scrivere che questo era possibile non tanto perché egli era giovane come loro, ma piuttosto perché erano loro ad essere vecchi come lui.
Comunque la si pensasse, però, tutti eravamo convinti che il movimento dei Papaboys si dissolvesse, alla morte di Papa Wojtyla. Anche perché - diciamocelo - se Wojtyla, tutto curvo e tremolante, poteva ispirare tenerezza, commozione e affetto, lo stesso non si può certo dire dell’attuale Papa, Beppe 16, che sembra uscito da un film di Murnau. Ma evidentemente avevamo sottovalutato il fenomeno. Evidentemente avevamo sottovalutato i Papaboys, che non solo non sono spariti ma, anzi, si sono riorganizzati e sono presenti e attivi più che mai, specie sul TG2.
Bene, A NOI CIANNO ROTTO I COGLIONI!

C’era una volta un ministro, si chiamava Mara ed aveva grandi (grandi, grandi, grandi!) occhi scuri e bei tailleur chiari. Era il ministro che doveva vegliare sull’uguaglianza fra le persone, almeno in fase di partenza, poi ognuno si facesse strada con i suoi meriti. E quando le dissero che c’erano persone che si volevano sposare ma non potevano perché erano dello stesso sesso, anche se si volevano bene uguale come le persone di sesso diverso, lei disse che quella non era una disuguaglianza. “Perché?” “Perché no.” E disse anche che se quelle persone che si volevano bene con altre persone del loro stesso sesso fossero state in grado di provare che erano discriminate, lei sarebbe intervenuta. Lo disse sorridendo, mentre a pochi chilometri da lei stavano accoppando un altro trans.

Un giorno, un giornalista un po’ curioso provò a cercare casa a Roma, fingendosi una di quelle persone che volevano bene ad altre persone del loro stesso sesso. Telefonò a molti annunci chiedendo di vedere una stanza per sé e il suo fidanzato: ricevette ben diciotto rifiuti motivati dalle ragioni più balorde. Il giornalista mise quindi a disposizione di tutti la registrazione delle telefonate. Il ministro non disse nulla.

In compenso, dissero qualcosa gli esponenti di diversi partiti, incluso uno che iniziava per “Par” e finiva per “cratico”, che si scagliarono esplicitamente contro “l’ondata razzista e omofoba innescata dalla destra reazionaria nella Capitale”. Gli esponenti del partito che finiva per “cratico” dimenticavano, evidentemente, che il loro segretario si era espresso contro l’istituzione di un registro per le coppie di persone dello stesso sesso, o che un’altra eminenza al loro interno andava dicendo che quelle persone erano abomini che andavano curati, e altre cose non vere ma che piacevano tanto a un signore vestito di rosso e di bianco (non Babbo Natale, l’altro signore vestito di rosso e di bianco).

Nessuno si alzò in piedi e urlò “Ma che cazzo state a dì?”