La prima pietra | Sorelle d’Italia (via addictions)
No, ditemi che nessuno ha scritto davvero un pezzo su quanto succede a Sakineh Mohammadi Ashtiani e la sua tragedia, mischiandolo con la solita tiritera sullo sguardo che spoglia, sul desiderio che svilisce, sul velo che inibisce o esalta a seconda di come ci gira. Non posso crederci e ovviamente l’ha scritto una donna. In che modo giudicare una donna unicamente per come si veste, o rischiare di morire perché una legge arcaica e inumana lo prevede è commisurabile agli sguardi che si ricevono perché carine, o vestite poco, o vestite molto e bene (ci sono anche uomini che hanno buon gusto, eh, vi do questa notizia, e magari amano guardare i vestiti delle donne). Che senso ha mescolare le cose in questo modo? Un uomo è colpevole perché ci guarda? E’ alla stessa stregua di quanti vogliono lapidare Sakineh Mohammadi Ashtiani? E io che non mi sento in imbarazzo o piena di vergogna quando vado in giro e attiro gli sguardi degli uomini, cosa sono? Cosa mi merito visto che mi piace essere guardata e ammirata, o addirittura, Dio mi salvi!, ricevere complimenti e attenzioni? Forse dovrebbero lapidare anche me, pensandoci.
(via seia) (via 11ruesimoncrubellier)