E allora, anche se è una domanda scomoda, io ripropongo qui la domanda a cui nessuno - o quasi - all’interno del sindacato ha saputo concretamente rispondere in questi anni: dov’era la Federazione della Stampa, dov’era l’Usigrai quando il precariato Rai esplodeva, senza che il sindacato si ponesse minimamente il problema? Dov’erano quando i precari diventavano 200, 300, 400, fino a rappresentare un terzo del totale dei giornalisti Rai? A queste domande manca tuttora una risposta. E soprattutto manca una onesta ma profonda autocritica all’interno del sindacato, sugli errori degli anni passati. E dove manca l’autocritica, non può esserci costruzione di un futuro sereno e propositivo.