In uno degli appartamenti ci abitava Abdigail, un negro che veniva dal Senegal e che spacciava eroina di scarsa qualità. Marino faceva passare la Samantha, che nel frattempo aveva imbottito per bene. Abdigail chiamava i due marocchini con cui divideva il monolocale. Con loro c’era sempre un nigeriano grande come un armadio e nero come il carbone che quasi mi pareva blu. La Samantha si stendeva sul letto. Apriva le gambe e si faceva scopare dai negri. Così, senza dire niente, che tanto il sesso dentro i suoi fottuti vent’anni non esisteva più. Marino si faceva pagare con 5 grammi di eroina buona che Abdigail in genere teneva per lui.