Posted on Wednesday, 11 June 2008
Quando ero in Germania venivo chiamato disprezzatamente Itaker, ero emarginato, sfruttato. Vivevo in una baracca metallica estremamente fredda insieme ad altri poveracci come me.
I tedeschi, o meglio, la parte piu’ razzista ed ignorante di loro, credeva che mangiassi solo spaghetti, che girassi sempre armato di coltello, che suonassi il mandolino, che fossi sporco ed ignorante. Dopo aver lavorato in cantiere 12 ore al giorno sporco effettivamente lo ero ma non ignorante, ne’ armato, ne’ con il mandolino, etc. La domenica in discoteca sono stato picchiato qualche volta perche’ non volevano che ballassi con ragazze tedesche. Senza farla troppo lunga, a tutti coloro che ora incitano all’odio, che se la prendono con questi poveri disgraziati io auguro di passare qualche anno nelle loro condizioni cosi’ poi vedono cosa significa.