Ho sempre detto che era facile capire il nesso della saldatura tra PdL e gerarchie ecclesiastiche: il primo aveva bisogno dell’imprimatur di Oltretevere per sostenere un premier sempre più traballante, il cui prestigio era minato da scandali sessuali e figuracce; le seconde trovavano comodo far conto su una maggioranza debole intrinsecamente, che avesse bisogno di loro e fosse di conseguenza pronta a dare il proprio appoggio alle pretese vaticane su temi quali biotestamento, aborto, scuola e via discorrendo. Ebbene, la conferma che avevo ragione è arrivata: ora che le elezioni sono andate male e a destra si sente il bisogno di distribuire le colpe, dal think tank della destra più becera e reazionaria si accusano le gerarchie della Chiesa di non aver fatto di più per la vittoria del PdL.