Uriel (via wolfstep)
Non so cosa abbia dato la stura a Uriel per questa sua tumblata, ma la si può sottoscrivere tutta quanta tranquillamente. Anzi, giusto per aggiungere un paio di dettagli: Odino era (fra altre cose) il dio della saggezza, e come te la utilizzava? Andando in giro a far di gare di sapienza con re e saggi umani, con l’accortezza, quando si trovava in difficoltà, di mettere in gioco nozioni che solo lui poteva sapere (e meno male che il trickster era Loki). Con il termine “vikingo”, poi, se vogliamo essere precisi, le stesse popolazioni nordiche indicavano non tanto una etnia, ma un periodo della propria vita, ovvero quegli anni in cui da giovani scapestrati si dedicavano alle razzie e alle scorribande (il tutto mica per la gloria e la potenza, ma semplicemente per godersi cibi-vini-donne dei posti che conquistavano) (e mai motivazione fu migliore, a guardar i risultati).
(via catastrofe)
D’altronde, era gente che quando scopriva un posto lo battezzava, chessò, “terra del vino” [Vinland]. Non so se mi spiego…